giovedì 5 luglio 2012

GTO - Great Teacher Onizuka

Autore: Toru Fujisawa
Target: Shounen

Traduzione: Seiko Doi
Anno di pubblicazione in Italia: 2003
Casa Editrice: Dynit 

 Formato: 25 volumi, brossurato
 

Si tratta del seguito di Shonan Junai Gumi e di Bad Company. Il manga ha ispirato l'anime mandato poi in onda su MTV ai tempi dell’Anime Night e ricordo il tempo speso a registrare quanti più episodi potevo sulle oggigiorno boicottate vhs. Non provate anche voi nostalgia? Prima di proseguire la lettura, gustiamoci questi due opening... Quale preferite?






  
 
Eikichi Onizuka, 22 anni e un passato da teppista, decide di cambiar vita e di impegnarsi a fondo per realizzare il suo sogno: diventare Great Teacher Onizuka, il miglior insegnante di tutto il Giappone!
E' impossibile rimanere indifferenti al fascino di Onizuka e tutti si schierano pro o contro di lui. Oltre ai casi umani che si ritrova ad avere come alunni, a dare manforte a Onizuka c'è il buon Ryuji Danma, la collega ligia al dovere e rispettosa delle regole Fuyutsuki Azusa e la preside Ryoko Sakurai. Ryuji è l’amico di una vita, sempre pronto a dare una mano. Fujutsuki è una professoressa modello, perdipiù segretamente innamorata di lui. La Sakurai difende dalle maldicenze e sostiene Onizuka in qualsiasi occasione perché in lui vede colui che potrebbe risolvere i problemi della scuola e nello specifico colui che può gestire la classe più difficile che ha causato il licenziamento dei professori precedenti. Il vicedirettore Hiroshi Uchiyamada invece detesta Onizuka e cerca in tutti i modi di farlo licenziare. Uchiyamada è frustrato, dedito solo al lavoro e considera Onizuka la causa di tutti i suoi problemi. Insomma, Onizuka o lo odi o lo ami!

Prima di imbattermi in GTO, nei vari manga e anime a tema scolastico la scuola veniva presentata come un ambiente ideale e divertente, dove le preoccupazioni maggiori erano i problemi di cuore. Ebbene io vi dico che il liceo per me è stato un incubo ma dopo aver letto GTO ho rivalutato la mia posizione e ho capito che mai avrei voluto essere una studentessa giapponese. Ok, avrei potuto trovarmi in uno di quei fantastici club di lettura, imparare qualche strumento musicale o a tirare con l'arco ma il sistema scolastico giapponese è tremendo... Questa opera oltre a strapparti una risata dopo l'altra, critica costantemente il sistema scolastico giapponese troppo rigido che non aspetta chi non riesce a sostenere il passo. La maggior parte degli studenti giapponesi studiano per compiacere i genitori poichè fin da piccoli sono abituati a sentirsi spazzatura se non ottengono risultati soddisfacenti. In Giappone le scuole affrontano il bullismo preferendo accorpare gli studenti problematici in "classi difficili". Criminali e nullafacenti tutti insieme nella stessa aula e un solo docente a domarli e ammansirli. Poraccio!

GTO è un tassello della mia adolescenza e probabilmente anche della vostra. Frequentavo il liceo e fantasticavo su quanto sarebbe stato diverso avere un insegnante come Onizuka. Certo, Onizuka avrebbe fatto storcere il naso anche a me e sicuramente in principio l'avrei trovato fastidioso e irritante perchè è poco istruito, manesco, bizzarro, cretino, pervertito MA bisogna riconoscergli un cuore d’oro. Onizuka è soprattutto un insegnante che non ti vede come un numero, piuttosto ti considera una persona con dei sentimenti e con delle opinioni degne di attenzione e rispetto. Onizuka è un insegnante che non erige delle barriere, non ti tratta da rifiuto e si preoccupa del tuo benessere. I suoi metodi sono davvero discutibili però efficaci perchè Onizuka riesce ad arrivare al cuore dei suoi studenti e a farseli amici.

A me le matite di Toru Fujisawa sono sempre piaciute. Anatomie credibili, specialmente le ragazze che hanno delle cosce sode sì, ma non da modelle sottopeso. Ho sempre adorato le espressioni dei personaggi quando si esasperavano, si incazzavano,o erano terrorizzati perchè sembravano davvero giapponesi (lol) Irresistibili le goccine di sudore e le smorfie sui volti dei personaggi. Ho scoperto GTO su Mtv ma ho preferito di gran lunga il fumetto. Voi?
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