giovedì 24 gennaio 2013

Coraline

Alla fine mi sono decisa a prenderlo!


Autori:

Neil Gaiman (testi),

P. Craig Russell (disegni),

Lovern Kindzierski (colore)

Traduzione: Annunziata Ugas / Smoky man

Casa Editrice: NPE

Formato: Cartonato, 17X24 cm, 186 pagine a colori

Prezzo: €20,00


“Un libro meravigliosamente strano e spaventoso”. Phil Pullman, autore de La bussola d’oro.

“Ha quel delicato tocco horror delle migliori fiabe ed è un capolavoro. E non guarderete più i bottoni nello stesso modo”. Terry Pratchett, creatore della serie Mondo Disco.

“Questo libro racconta una storia affascinante e inquietante che mi ha quasi spaventato a morte”. Lemony Snicket, autore di Una serie di sfortunati eventi.

“La storia più originale, bizzarra e terrorizzante che abbia mai letto, e tuttavia pieno di trovate che i bambini ameranno”. Diana Wynne Jones, autrice de Il castello errante di Howl.

Vincitore dell’ Eisner Award 2009 nella categoria “Best Publication for Tenn/ Tweens” Nicola Pesce Editore porta in Italia Coraline , questa graphic novel tratta dal pluripremiato romanzo per ragazzi di Neil Gaiman.


Coraline è una ragazzina vivace e curiosa che si trasferisce con i genitori in una grande casa in campagna. I genitori di Coraline sono amorevoli ma un po’ distratti e sempre impegnati con il lavoro; lei lamenta mancanze tipiche di un adolescente, come doversi accollare pasti sbrigativi e poco appetitosi o non poter avere il tipo di guanti che desidera. Nella nuova casa ci sono numerose stanze ma a catturare l'attenzione dell'annoiata Coraline è una porta che dà su un muro di mattoni. Cosa ci sarà oltre quella porta?



Nonostante i ripetuti avvertimenti dei vicini su un imminente pericolo, quando un giorno la porta murata si trasforma in un passaggio per un altro mondo Coraline lo attraversa senza porsi troppe domande. La ragazzina finisce in una realtà distorta come quella di un sogno...o di un incubo. Oltre il corridoio scopre infatti un’abitazione identica alla sua che ospita la copia esatta dei suoi genitori; qui però la sua Altra Madre e il suo Altro Padre sono molto attenti ai bisogni di Coraline,sono premurosi, la viziano e le promettono che avrà sempre tutto ciò che desidera. Una contorta perfezione, un’infida seduzione di cui Coraline avverte presto la malvagità. A cominciare da quegli inquietanti bottoni che questi altri genitori hanno al posto di due normali paia di occhi... Non passa infatti molto tempo che chiedono a Coraline di sottoporsi alla sostituzione degli occhi in cambio di quella vita felice.

La ragazzina, anche se trova il nuovo mondo straordinario, è spaventata da questa richiesta e torna nella sua vera casa ma al ritorno scopre che i suoi veri genitori sono scomparsi e comprende che sono stati rapiti dall’Altra Madre. Coraline si fa coraggio (memore degli insegnamenti appresi dal padre in passato, parte che ho adorato) per salvare i suoi veri genitori dalla grinfie dell’Altra Madre e ritorna in quel mondo dove esistono versioni grottesche e infide dei loro coinquilini e topi maligni che si aggirano nell’abitazione. Ma ci sono anche forze positive all’opera per aiutare Coraline nella sua ricerca, oggetti di uso comune si trasformano in potenti amuleti contro le avversità e un gatto parlante si rivelerà un alleato ben fidato per Coraline.

La storia ruota al classico rito di passaggio che non a caso si svolge verso la fine dell' estate, quando una fase nella vita della protagonista si sta chiudendo ed un’altra sta per aprirsi,come lo si fa con una porta. Abbiamo a che fare con un processo di maturazione che porterà Coraline ad avere nuova consapevolezza di sé e della propria realtà e a chiudere le proprie paure infantili nel pozzo oscuro da cui sono venute sia metaforicamente sia letteralmente parlando, if you know what i mean. Ecco che Coraline, come Alice ne Alice e il paese delle Meraviglie, dovrà combattere con la follia del nuovo mondo, solo apparentemente meraviglioso, per ritrovare i suoi genitori e capire il valore della sua vita. Gaiman in questa storia illustrata da Russell mescola temi appartenenti alla fiaba popolare con modelli caratteristici del mito, cioè la trasformazione profonda della protagonista e il rischio della propria vita o peggio ancora della propria anima per raggiungere un bene o un sapere superiore, in questo caso l’età adulta. Il passaggio dalla realtà all’immaginazione è simile a quello dalla veglia al sonno e in Coraline ne influenza valori e decisioni prese. La storia ha davvero numerosi spunti di lettura che la rendono adatta non solo ai più piccoli ma anche a un pubblico adulto.


La graphic-novel è invece caratterizzata dalla resa visiva elegante e raffinata di Russell, un tratto netto dai colori morbidi che accarezzano lo sguardo. Si tratta di una rappresentazione più rassicurante, realistica ma meno inquietante che pur trasmettendo il tono sinistro del racconto, i più ritengono non riesca ad essere incisiva fino in fondo. Il problema principale del fumetto per queste persone penso riguardi la mancanza di autorialità perché Russell si è limitato ad illustrare il racconto di Gaiman riportando per filo e per segno la prosa dello scrittore nelle didascalie e i dialoghi nei balloons e in questo senso quindi non regala nulla di nuovo al lettore. Ma per chi come me non ha ancora letto il libro questo adattamento non è stato noioso o insignificante... Tra i miei lettori qualcuno si sta identificando? Commenti pure, a me può fare solo piacere :)
La costruzione delle tavole e alcune soluzioni visive a me hanno lasciato senza parole ma devo ammettere che nell’insieme l’opera non riesce ad esercitare il fascino visionario del film d’animazione in stop motion Coraline e la porta magica diretto da Henry Selick (il regista di Nightmare before Christmas ideato da Tim Burton). Nonostante queste ultime considerazioni non posso fare a meno di apprezzare comunque nel complesso l’adattamento di Russell, una vera e propria fonte di ispirazione PER ME.

L’edizione presentata dalla Nicola Pesce Editore è distinta, cartonata con sovra-copertina e carta patinata ad un prezzo onesto se ti convinci valga la pena di leggerlo. Dopo aver letto tutto il fumetto, confesso di essermici affezionata molto e mi ha invitata a riflettere. Le dimensioni del volume permettono una maneggevolezza tale da desiderare di tenerlo sempre tra le mani e sfogliarlo di continuo. E’ qualcosa che evoca la mia infanzia ( e sono certa non solo la mia ) quando da bambina portavo in giro quei libri illustrati ai quali mi affezionavo così tanto da non volermene mai separare. E confesso vorrei trasmettere questa sensazione anche io nei miei futuri lettori e magari con il progetto al quale sto lavorando da mesi.
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