sabato 9 febbraio 2013

Pollo alle prugne. Un romanzo iraniano.


Titolo originale : Poulet aux prunes
Autore: Marjane Satrapi
Traduzione: Palumbo L., Plazzi A.
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Formato: Brossurato, 81 pagine b/n

Ho adorato Pollo alle prugne. Lo adoro tutt'ora. Marjane Satrapi dopo avermi gasata con Persepolis e poi delusa con Tagli e cuci, racconta in Pollo alle prugne l' avvincente storia di come e quando finirà la vita di un uomo. Egli si lascerà morire, ma prima passerà otto giorni a letto sommerso da flashback del suo passato, stralci della vita futura di suoi familiari e tentativi vani della moglie e dei parenti di fargli abbandonare il suo progetto suicida. Otto giorni divisi in otto capitoli.
La vicenda si svolge durante gli anni Cinquanta, in Iran. 
  Il protagonista è Nasser Ali Khan, un famoso suonatore di tar (una versione iraniana del liuto), il quale perde la voglia di vivere quando la moglie Nahid in preda alla rabbia rompe il suo prezioso strumento musicale . Da quell’avvenimento Nasser Ali decide di lasciarsi morire. Dietro il dolore di quest’uomo tormentato in realtà si cela il dolore per una storia d'amore finita male, la frustrazione di un matrimonio forzato nonché la nostalgia per una società scomparsa. La vita di Nasser Ali si sviluppa a metà fra un compromesso e un rimpianto;Nasser Ali infatti non potendo sposare Irane, cioe’ la donna che ama, ripiega su Nahid ma dopo aver incontrato per caso, molti anni dopo, la stessa Irane in una via di Teheran, si accorge che questa finge di non ricordarsi di lui. 
Percio’ il musicista perde insieme all’amore per la vita, l’amore per la musica. Nasser Ali realizza che, allo stesso modo in cui nessun’altra donna potrà restituirgli la gioia di vivere, nessun altro tar potrà restituirgli la gioia di suonare. 
Il titolo del romanzo deriva dalla pietanza preferita dal protagonista, il cui rifiuto diventerà simbolo della scomparsa di ogni residuo gusto e piacere nella sua vita.
Il protagonista funge da collante della vicenda, senza offuscare pero’ gli altri personaggi della storia. 
A  differenza di quanto accade in Persepolis, l’impegno civile per l’emancipazione del paese viene usato più che altro come sfondo per una vicenda d’amore. Marjane gioca con il lettore, semina alcuni indizi, ma nasconde le prove decisive su parentele e collegamenti storici. Anche se è necessario evidenziare come i collegamenti siano di natura più emotiva che logica. Da cio’ comunque si evince che questo specifico modo di raccontare è particolarmente funzionale non tanto allo sviluppo della storia, quanto all’efficace rappresentazione degli stati d’animo e dei pensieri dei personaggi. Pollo alle prugne attraverso una triste storia d’amore parla di una cultura non troppo lontana da noi. Parla, allo stesso tempo, degli uomini e delle loro debolezze. Tutto questo senza  ignorare la politica e senza trascurare la filosofia e la poesia come solo Marjane sa fare.
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